La Saletta P. – in Corso Garibaldi 24 a Nuoro – ospita la pittura poetica di Sebastiana Mesina. Esempio artistico pittorico di legame con atmosfere letterarie, quasi a suggellare un invisibile filo evocativo e narrativo di stati d’animo, di emozioni e riflessioni di sensibilità e sentimenti in dimensione sognante, espresse con delicatezza tecnica eì misteriosità simboliche.
Le opere, acquerelli e tecnica mista, hanno l’incanto dei colori “antichi” che richiamano a tempi, oltre e fuori dai limiti segnati da logiche e quotidianità, e a velate nostalgiche malinconie.
Sebastiana Mesina, dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Nuoro s’iscrive al Politecnico di Milano in Architettura e successivamente consegue una laurea in
Lettere a indirizzo archeologico. A partire dal 1999, dopo un breve periodo dedicato all’insegnamento, si applica in modo totalizzante alla pittura e all’attività di illustratrice.
Mèntore ideale dell’artista nuorese fu lo scrittore e pittore statunitense Henry Miller, autore del notissimo romanzo “Tropico del Cancro”, con cui ebbe un intenso scambio epistolare e la incoraggiò nel coltivo della tecnica di acquerellista e nell’elaborare una profonda ricerca introspettiva artistica-concettuale per definire la sua pittura di memoria e di significati unitari e profondi.
Significative mostre di Sebastiana Mesina sono state centrali protagoniste di eventi a Cagliari, Nuoro (Galleria Il Portico e nello storico Caffè Tettamanzi), Macomer, Avezzano e a Milano al Teatro Dal Verme.
L’attuale mostra alla Saletta P., inaugurata alle ore 19.00 dell’11 settembre e visitabile fino al 18 settembre 2026, è una suggestiva collezione di figure femminili esplorate nel profondo percorso di emozioni e identità, dove i volti sono rivelatrici narrazioni intime e dell’anima.
Cristoforo Puddu












