Vittorio E. Pisu, nato a Cagliari, si presenta come un elegante galantuomo d’altri tempi. Esplorando la sua biografia lo si scopre freneticamente dinamico e personalità dalle molteplici attività culturali e professionali; una poliedricità di esistenzialità e vita intensa da cittadino del mondo.
Architetto e urbanista affermato, narra che al completamento della formazione di studi al Liceo Artistico cagliaritano, è determinante sulle scelte future un viaggio a Parigi “finanziato con la vendita delle mie linoleografie, realizzate sotto la guida dei maestri Primo Pantoli, Foiso Fois e Antonio Mura”.
Nell’immediato si trasferisce stabilmente a Parigi e trova occupazione da disegnatore in un noto studio di architetti. In Francia frequenta l’Ecole des Beaux Arts e poi il coronamento di studi alla Facoltà di Architettura a Venezia nel 1976/1977.
Una carriera da architetto progettista e di libero professionista, creativo e geniale, che gli permette il riconoscimento e l’iscrizione all’Ordre des Architectes d’Ile de France.
Negli anni sviluppa un innovativo e proficuo coltivo culturale come editore di riviste e pubblicazioni a carattere informativo-culturale e la produzione di cortometraggi e filmati (presenti su piattaforme web, canali digitali e attualmente sulla pagina Vimeo di Vittorio E. Pisu).
I campi d’interesse da filmmaker, di cui cura l’intero processo creativo e produttivo, sono l’architettura, l’arte, i viaggi, la moda, la musica, la documentazione di convegni e mostre, con interviste, ai protagonisti di personali o collettive, per evidenziare il rapporto tra la contemporaneità creativa e società.
Un curriculum ricco di esperienze, rivela anche un Vittorio E. Pisu attore e sceneggiatore, creatore di laboratori parigini di design e ideatore di un mensile di poesia. Ad alimentare e rafforzare il legame tra Sardegna-Francia è invece l’idea di fondare due associazioni in simultanea, a Cagliari e Parigi nel 1993, per dar vita alla rivista online Sardonia e nel 2000 Sardonia tv.
A Vittorio E. Pisu si devono diversi eventi che valorizzano tematiche femminili e la creatività delle donne nell’arte, come nelle significative mostre cagliaritane al MEM e Lazzaretto – Cagliari je t’aime – che portò ad esporre Camille Revel e Sophie Sainrapt; recentemente a portato in Sardegna, a Nuoro, anche le opere della nota pittrice parigina Isa Sator e cura con continuità le mostre al Caffè De Candia, nel capoluogo sardo.
Il vissuto lontano dall’Isola ha rafforzato il legame e impegno verso la Sardegna, ma ricorda tanti aneddoti francesi e con piacere di aver anche curato una monografia dedicata a Diagne Chanel, una distintiva «artista che avevo incontrato nel 1977 e capito che si trattasse di una gigante».
La rivista online Sardonia, pubblicazione eclettica e touche-à-tout dell’associazione omonima, ideata e diretta da Vittorio E. Pisu, con la diffusione digitale di settembre dedica attenzione pubblicistica a Tottus in Pari (emigrati e residenti: la voce delle due “Sardegne”), al suo direttore responsabile e ai collaboratori storici. Sardonia, giunta al trentatreesimo anno, propone un’ampia selezione di argomenti ed eventi, rubriche di approfondimento, incentrate sulla primaria valorizzazione della Sardegna, focus sulla cultura locale e sulle arti visive, con una particolare considerazione ad artisti sardi e internazionali; alla rivista è collegato il supplemento S’Arti nostra.
Vittorio E. Pisu, con il suo impegno e rete di conoscenze, è artefice di un ideale ponte artistico e di intellettualità tra la Sardegna e l’Europa; la sua figura, in particolare con il coltivo del rapporto con la Francia, rappresenta e incarna la volontà di “esportare” identità e cultura sarda all’estero. Un modo colto di credere sulle proprie risorse e legare i rapporti nella dignità ed orgoglio delle proprie radici.
Cristoforo Puddu










