Permettere a tutti di usufruire delle bellezze e delle specificità del Parco Nazionale dell’Asinara. È l’obiettivo della manifestazione “Natura Senza Barriere” che, per l’ottavo anno consecutivo, torna sull’Isola gioiello domenica 14 giugno. La manifestazione dedicata all’escursionismo condiviso e all’accessibilità dei percorsi naturali è organizzata, con il patrocinio del Comune di Porto Torres da Atena Trekking in collaborazione con la Consulta del Volontariato turritana nell’ambito di un progetto nazionale più ampio promosso dall’Ente di Promozione Sociale Federtrek – Escursionismo e Ambiente con l’intento di rendere la natura accessibile a tutti, senza distinzioni.
La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, della Compagnia di Navigazione Delcomar, degli operatori Avis del 112, degli operatori del Parco Sinuaria e Sealand, di Azen kayak, della scuola diving I Sette Mari, della Cormorano Marina e dei tanti volontari che contribuiranno a far sì che tutti i partecipanti non autosufficienti possano scoprire e vivere le ricchezze ambientali e le specificità dell’Isola Parco.
I dettagli di “Natura Senza Barriere” sono stati illustrati questa mattina nella Sala Vassallo del Palazzo del Marchese, alla presenza del sindaco Massimo Mulas, dal presidente dell’associazione Atena Trekking Romano Chessa e dalla presidente Consulta del Volontariato Adonella Mellino.
All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il direttore del Parco Nazionale dell’Asinara Vittorio Gazale, il presidente dell’Avis di Porto Torres Walter Chiarabaglio, il comandante del traghetto Sara D Gianluca Utzeri e Cristina Bonino del diving I Sette Mari.
Il gruppo di “Natura Senza Barriere” prenderà il largo da Porto Torres alle 8.30 per dirigersi a Cala Reale, punto base delle attività previste dall’iniziativa.
Dopo lo sbarco i partecipanti saranno accolti dai volontari delle associazioni aderenti che li accompagneranno lungo i percorsi del Parco Nazionale, inclusi quelli pensati per persone con disabilità, come il percorso non vedenti e il sentiero che conduce fino alla spiaggia dell’Ossario, fruibile anche da persone in carrozzina con l’assistenza di un accompagnatore.
Durante la giornata saranno organizzate diverse attività inclusive, tra cui le visite al CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara) e al CEAS.inara, l’esperienza educativa al Museo Centro del Mare e le prove pratiche di snorkeling didattico a cura degli istruttori della scuola diving “I Sette Mari”. Sarà inoltre possibile sperimentare le attività in kayak grazie alla partecipazione di Azen Kayak, con programmi adattati alle esigenze delle persone con disabilità.
La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, della Compagnia di Navigazione Delcomar, degli operatori Avis del 112, degli operatori del Parco Sinuaria e Sealand, di Azen kayak, della scuola diving I Sette Mari, della Cormorano Marina e dei tanti volontari che contribuiranno a far sì che tutti i partecipanti non autosufficienti possano scoprire e vivere le ricchezze ambientali e le specificità dell’Isola Parco.
I dettagli di “Natura Senza Barriere” sono stati illustrati questa mattina nella Sala Vassallo del Palazzo del Marchese, alla presenza del sindaco Massimo Mulas, dal presidente dell’associazione Atena Trekking Romano Chessa e dalla presidente Consulta del Volontariato Adonella Mellino.
All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il direttore del Parco Nazionale dell’Asinara Vittorio Gazale, il presidente dell’Avis di Porto Torres Walter Chiarabaglio, il comandante del traghetto Sara D Gianluca Utzeri e Cristina Bonino del diving I Sette Mari.
Il gruppo di “Natura Senza Barriere” prenderà il largo da Porto Torres alle 8.30 per dirigersi a Cala Reale, punto base delle attività previste dall’iniziativa.
Dopo lo sbarco i partecipanti saranno accolti dai volontari delle associazioni aderenti che li accompagneranno lungo i percorsi del Parco Nazionale, inclusi quelli pensati per persone con disabilità, come il percorso non vedenti e il sentiero che conduce fino alla spiaggia dell’Ossario, fruibile anche da persone in carrozzina con l’assistenza di un accompagnatore.
Durante la giornata saranno organizzate diverse attività inclusive, tra cui le visite al CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara) e al CEAS.inara, l’esperienza educativa al Museo Centro del Mare e le prove pratiche di snorkeling didattico a cura degli istruttori della scuola diving “I Sette Mari”. Sarà inoltre possibile sperimentare le attività in kayak grazie alla partecipazione di Azen Kayak, con programmi adattati alle esigenze delle persone con disabilità.
L’iniziativa è stata ideata non solo come occasione per vivere una giornata nella natura ma anche come un momento di riflessione sull’importanza dell’inclusione e del superamento delle barriere fisiche e culturali che ancora oggi limitano la partecipazione di molte persone alla vita all’aria aperta. L’intento degli organizzatori è quello di costruire, anno dopo anno, una rete sempre più forte di associazioni, enti e cittadini uniti nel promuovere una visione dell’escursionismo come attività collettiva, solidale e aperta a tutti.
Alla giornata hanno già aderito 230 persone tra utenti (di cui 80 con disabilità), accompagnatori e volontari. Gli ospiti che visiteranno l’isola provengono principalmente dal Progetto Filippide, dalla Casa di Riposo Biccheddu di Porto Torres, dalle associazioni Il Risveglio, Il mio amico speciale, P.A.S.S.I. di Sassari, Il sorriso di Ittiri e Villa Rosa di Codrongianos e utenti non legati direttamente a un’associazione.
La partecipazione è gratuita esclusivamente per le persone con disabilità e i loro accompagnatori che saranno esonerati dal pagamento del traghetto e del contributo di sbarco.
Alla giornata hanno già aderito 230 persone tra utenti (di cui 80 con disabilità), accompagnatori e volontari. Gli ospiti che visiteranno l’isola provengono principalmente dal Progetto Filippide, dalla Casa di Riposo Biccheddu di Porto Torres, dalle associazioni Il Risveglio, Il mio amico speciale, P.A.S.S.I. di Sassari, Il sorriso di Ittiri e Villa Rosa di Codrongianos e utenti non legati direttamente a un’associazione.
La partecipazione è gratuita esclusivamente per le persone con disabilità e i loro accompagnatori che saranno esonerati dal pagamento del traghetto e del contributo di sbarco.
Per tutte le attività collaborano gli operatori del parco dell’ Asinara e sarà garantito il presidio sanitario con ambulanza, assistenti, personale infermieristico e medico dell’Avis.
«Come Amministrazione comunale – ha detto il sindaco Massimo Mulas – siamo entusiasti e orgogliosi di sostenere un’iniziativa che offre a tante persone l’opportunità di visitare e vivere l’Asinara, un’esperienza che per molti, altrimenti, sarebbe difficile da realizzare. Il valore più grande di questo progetto è la straordinaria comunione di intenti che è riuscito a creare tra associazioni, volontari e istituzioni, trasmettendo un messaggio di libertà e socialità di cui oggi c’è tanto bisogno. L’aiuto reciproco e l’attenzione verso chi è più fragile fanno parte della nostra cultura e della nostra identità e per questo, vedere tante realtà del territorio impegnate insieme per un obiettivo comune, ci riempie di orgoglio. Il bello della solidarietà – ha concluso il primo cittadino – è l’essere contagiosa.»
«Come Amministrazione comunale – ha detto il sindaco Massimo Mulas – siamo entusiasti e orgogliosi di sostenere un’iniziativa che offre a tante persone l’opportunità di visitare e vivere l’Asinara, un’esperienza che per molti, altrimenti, sarebbe difficile da realizzare. Il valore più grande di questo progetto è la straordinaria comunione di intenti che è riuscito a creare tra associazioni, volontari e istituzioni, trasmettendo un messaggio di libertà e socialità di cui oggi c’è tanto bisogno. L’aiuto reciproco e l’attenzione verso chi è più fragile fanno parte della nostra cultura e della nostra identità e per questo, vedere tante realtà del territorio impegnate insieme per un obiettivo comune, ci riempie di orgoglio. Il bello della solidarietà – ha concluso il primo cittadino – è l’essere contagiosa.»












