La Sala Anfora di Tramatza ha ospitato l’incontro regionale promosso dal Centro Studi Agricoli dedicato al comparto caprino della Sardegna. Erano presenti allevatori provenienti dall’Ogliastra, dal Nuorese, dal Medio Campidano, da Calasetta e dalla Nurra di Sassari.
Nel corso dell’incontro è stata analizzata la situazione del comparto del latte di capra in Sardegna
Gli allevatori presenti hanno evidenziato la necessità di separare definitivamente il comparto caprino da quello ovino nelle future trattative regionali sul latte,
Al termine della riunione è stato deciso di richiedere ufficialmente all’Assessore regionale all’Agricoltura, onorevole Francesco Agus, la convocazione urgente di un tavolo regionale esclusivamente dedicato al latte caprino.
Durante l’incontro è stata inoltre avviata ufficialmente la proposta per il riconoscimento del “Capretto di Sardegna IGP”, sulla base dell’esperienza già maturata con l’Agnello di Sardegna IGP.
Secondo Monica Pisanu ,dirigente del Centro Studi Agricoli, il riconoscimento del “Capretto di Sardegna IGP” rappresenterebbe uno strumento fondamentale per valorizzare la carne caprina sarda, aumentare il reddito degli allevatori, tutelare il consumatore e rafforzare l’identità agroalimentare della Sardegna.
«Serve una strategia autonoma per il comparto caprino sardo – ha dichiarato Tore Piana – perché il latte di capra non può continuare a essere considerato una semplice appendice del comparto ovino. La Sardegna ha tutte le caratteristiche per costruire una filiera caprina forte, riconosciuta e capace di garantire reddito agli allevatori e sviluppo alle aree interne.»
Antonio Caria










