Dopo il prologo dello scorso giugno, Time in Jazz è pronto a entrare nel vivo. Dall’8 al 16 agosto il festival ideato e diretto da Paolo Fresu vivrà il momento culminante della sua trentanovesima edizione, con Berchidda (Ss) ancora una volta al centro di un percorso che coinvolgerà altri quindici comuni del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba.
L’anteprima del 19, 20 e 21 giugno a Berchidda, che ha visto tra i suoi protagonisti Antonello Salis, Gaia Cuatro, Gegè Munari e Gianni Cazzola (purtroppo scomparso proprio pochi giorni fa), ha già offerto un primo assaggio dello spirito dell’edizione 2026. Ora il festival si prepara a dispiegare il suo programma più ricco, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate musicale.
“Kind of blue”, il titolo scelto per questa trentanovesima edizione, rende omaggio al capolavoro inciso da Miles Davis nel 1959 e accompagna le celebrazioni del centenario della nascita del grande trombettista statunitense. Un tributo che attraversa l’intero cartellone e che si traduce non solo in una serie di concerti dedicati alla sua musica, ma anche in un percorso capace di mettere in dialogo linguaggi, discipline e territori, nel segno della curiosità e della ricerca che da sempre caratterizzano Time in Jazz. Più che un festival musicale, Time in Jazz si conferma infatti un progetto culturale diffuso, dove la musica incontra letteratura, arti visive, sostenibilità ambientale, formazione e attività dedicate ai più piccoli. Un fitto mosaico di eventi e appuntamenti che, ancora una volta, trasformerà piazze, campagne, chiese e altri luoghi del territorio in spazi di incontro, ascolto e condivisione.
Naturalmente sarà la musica a occupare il centro della scena, con un cartellone che riunisce alcune delle personalità più autorevoli e innovative del jazz e della musica contemporanea. Il filo conduttore dell’edizione è rappresentato proprio dagli omaggi a Miles Davis, come lo spettacolo di Paolo Fresu “Kind of Miles”, il progetto “The Music of Miles / Coltrane” del trombettista statunitense Nicholas Payton che celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane, “Suite for Miles” di Giovanni Falzone, il Miles Smiles Quartet guidato da Flavio Boltro.
Accanto ai tributi al “Principe delle tenebre”, Time in Jazz accoglierà artisti di primo piano della scena internazionale come Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft, Markus Stockhausen in duo con Alireza Mortazavi, Andrea Motis, Theon Cross, i Kokoroko, Apparat, Amii Stewart, insieme a protagonisti della scena italiana come Fabrizio Bosso, Luca Aquinocol fisarmonicista Natalino Marchetti, Matilde Gori, Giorgio Li Calzicon Valerio Corzani, Dado Moroni, Attilio Zanchi tra gli altri. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche il tradizionale concerto-omaggio a Fabrizio De André nella sua dimora dell’Agnata, che quest’anno vedrà protagonista Diodato davanti al pubblico del consueto tutto esaurito.












