Nuove idee, linguaggi e percorsi di ricerca per le molteplici dimensioni del jazz contemporaneo. Entra nella fase decisiva la sesta edizione del Premio Isio Saba 2026, il concorso ispirato alla figura di Isio Saba, pioniere della sperimentazione musicale e promotore di nuove visioni artistiche. Questa sera, alle 20.30, al Jazzino di Cagliari, è in programma l’ultima semifinale, con tre formazioni chiamate a confrontarsi sul palco per conquistare l’accesso alla finalissima.
Protagonisti della serata saranno Lyra Quartet, Nicolò Di Pasqua Trio e Memento Quartet, tre progetti che esprimono differenti sensibilità compositive e interpretative, accomunati dalla volontà di esplorare nuove possibilità espressive attraverso la scrittura originale e l’improvvisazione.
Il Lyra Quartet nasce dall’incontro di quattro musicisti attivi nella scena italiana: Gianluca Palazzo alla chitarra, Alessio Pagliero al pianoforte, Stefano Risso al contrabbasso e Luca Guarino alla batteria. Il quartetto propone un repertorio quasi interamente originale, nel quale la scrittura compositiva si intreccia con l’improvvisazione in modo organico e dinamico. Un linguaggio aperto e personale, che raccoglie suggestioni provenienti dal jazz contemporaneo newyorkese, dall’indie rock e dal minimalismo.
Il Nicolò Di Pasqua Trio, composto da Nicolò Di Pasqua al pianoforte, Michele Garbolino al contrabbasso e Francesco Parodi alla batteria, si muove invece nel solco dello straight-ahead e del mainstream jazz. Attivo regolarmente nei club del Nord Italia, il trio costruisce il proprio repertorio prevalentemente sulle composizioni originali del pianista. Nel 2026 ha conquistato il riconoscimento per la migliore composizione originale all’Abbazie Jazz Contest.
Il terzo progetto in gara è il Memento Quartet, che propone un repertorio di composizioni originali firmate dal chitarrista Roberto Campo pronte ad essere registrare nei prossimi mesi. Il nome Memento, oltre a richiamare una delle tracce del progetto, ne racchiude la poetica: un percorso musicale attraverso memorie e ricordi, trasformati in appunti sonori. Attraverso l’incontro di influenze e sonorità differenti, il quartetto esplora le sfumature più profonde della dimensione emotiva e interiore.
Al termine delle esibizioni, la giuria selezionerà i tre progetti che accederanno alla finalissima, in programma il 2 dicembre sul palco del Teatro Massimo di Cagliari. A valutare le proposte sarà una commissione composta da Gianrico Manca, direttore artistico del premio, Paolo Carrus, presidente, e dai musicisti e professionisti Michele Palmas, Sara Deidda, Bebo Ferra, Andrea Saba e Antonio Benoni. I nomi dei finalisti saranno annunciati nel mese di novembre e pubblicati sul sito ufficiale premioisiosaba.it.
Organizzato da Jazz in Sardegna e dall’associazione culturale Il Jazzino, con il contributo della Fondazione di Sardegna, il Premio Isio Saba assegna al vincitore assoluto un riconoscimento di 3.000 euro. È prevista inoltre una Menzione Speciale dedicata a Massimo Ferra, destinata al progetto che si distinguerà per il carattere particolarmente innovativo della propria proposta musicale. Per i vincitori si aprirà anche la possibilità di partecipare agli appuntamenti della prossima edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna, offrendo alle nuove formazioni un’importante occasione di visibilità e crescita artistica.









